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Centro Rete Culturale Biellese

La Cultura come motore di sviluppo

Il Centro Rete Culturale Biellese

Pubblicato il 11 febbraio 2010
(Ultimo aggiornamento il 02 marzo 10, ore 09:32)


La globalizzazione sta avendo un forte impatto sulla società e sull’economia dell’Occidente: la competizione con nuovi paesi forti e con quelli emergenti, unita alla crisi generale del mondo economico e di quello del lavoro, ha portato all’esigenza di trovare nuovi modelli di crescita basati su qualità e specificità.
L’eccellenza è diventata una necessità.

Proprio la cultura e la cultura della qualità che caratterizzano un territorio, possono agire positivamente sugli effetti della globalizzazione, insieme con la promozione di progetti innovativi, fornendo una risposta concreta alla dilagante omologazione e perdita di competitività.

Nel campo turistico-culturale, l’eccellenza si basa, oggi come oggi, su due punti: un’offerta attuale, integrata e radicata nel territorio, e un’attenta efficienza gestionale.

In quest’ ottica si può pensare alla cultura come un volano per l’economia locale, come motore per lo sviluppo, capace di attirare e convincere il visitatore ma anche le imprese locali.

Si parla di “motore” proprio per evidenziare la non staticità, il desiderio di un sistema dinamico che unisca cultura e sviluppo.
Anche i musei perdono il loro ruolo di vetrina passiva e diventano anch’essi laboratorio, “fabbrica” di sviluppo indirizzata alla produzione di valore per il territorio, per un pubblico sempre più vasto e differenziato.

Un sistema integrato basato sulla sinergia di tutte le forze in gioco è l’unica soluzione in grado di poter soddisfare completamente le esigenze di comunicazione e di interazione necessarie per poter realizzare un progetto che abbia delle chances in un momento di difficoltà come quello attuale.

Senza dimenticare l'importanza della gestione: anche la cultura deve saper esprimere efficienza e sostenibilità, virtuosa non solo dal punto di vista dei valori e dei contenuti espressi, ma anche a livello finanziario.

Diffondere conoscenza è infatti il modo migliore per promuovere il territorio e le sue tipicità: ad esempio stretti sono i collegamenti tra le tematiche museali, fortemente radicate nel territorio, e i prodotti tipici e le eccellenze di questo nostro Biellese.Analogamente il paesaggio e i percorsi naturalistici hanno un valore aggiunto nelle “gemme” culturali del nostro territorio e negli itinerari collegati. Fondamentale è che i beni culturali non siano considerati come un qualcosa a sé stante, ma inseriti in una progettualità ad ampio raggio, come parte integrante di un sistema territoriale tematico . Ogni bene può appartenere a reti diverse e può pertanto dare un valore aggiunto al marketing territoriale.

L’obiettivo finale è far crescere l’indotto e l’occupazione, creare nuovi scenari e quindi creare nuove opportunità per sviluppare l’economia materiale e immateriale dell’intero Biellese: una possibilità di integrare il terziario avanzato di qualità con il sistema economico locale.

Il territorio si fa portatore di un messaggio che integra l’offerta di cultura e tecnologia con la bellezza, la storia, le tradizioni, i valori del Biellese, non limitandosi ai soliti slogans pubblicitari generici, ma “catturando” il visitatore e i cittadini. In altre parole: emozionandoli.


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